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datemercoledì 28 luglio 2010time21:00 202 Visualizzazioni
Premio SERGIO AMIDEI Gorizia

Dal 22 al 31 luglio prossimi si svolgerà la 29° edizione del Premio alla Migliore Sceneggiatura Internazionale PREMIO SERGIO AMIDEI nella storica cornice del Palazzo del Cinema - Hiša Filma, quest’anno arricchito dalla nuova Mediateca Provinciale di Gorizia “Ugo Casiraghi”, e nel lussureggiante Parco Villa Coronini Cronberg a Gorizia.

Anche quest’anno il calendario è fitto di proposte e ospiti imperdibili, a cominciare dalla rosa dei film in concorso per il PREMIO ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA INTERNAZIONALE, cuore primario e originale dell’intera proposta culturale.

Selezionati da una prestigiosa quanto consolidata giuria composta dagli sceneggiatori Suso Cecchi D’Amico e Francesco Bruni, dai registi Franco Giraldi, Giuseppe Piccioni, Ettore Scola, Mario Monicelli e Marco Risi, dall’attrice Giovanna Ralli e dalla produttrice Silvia D’Amico, i film in concorso rappresentano una ragionato spaccato delle pellicole più interessanti della stagione cinematografica 2009-2010, pellicole nelle quali si rintracciano sceneggiature attente a nuove forme narrative unitamente a temi di attualità sociale. Tra i tanti sceneggiatori e registi che si sono aggiudicati il premio con le loro sceneggiature, ricordiamo, Otar Iosseliani, Pedro Almodovar, Milcho Manchevski, Giuseppe Piccioni, Riccardo Milani, Gianni Zanasi.

La ricchezza e attenzione ai contenuti del Premio Sergio Amidei viene portata alla ribalta anche da altri due importanti riconoscimenti: il PREMIO ALL’OPERA D’AUTORE e il PREMIO OPERA PRIMA, due momenti nodali – e in qualche modo agli antipodi - di una carriera cinematografica.

Riconoscimento attribuito a grandi autori che si sono distinti nel cinema, imprimendo con forza nella propria attività i segni di una personalità precisa, la capacità di comprensione della contemporaneità, l’idea dell’arte e della scrittura come umana comprensione della vita in ogni suo aspetto, il Premio all’Opera d’Autore 2010 verrà conferito al grande sceneggiatore e regista Robert Guédiguian, cantore delle storie comuni, attento interprete delle realtà dimenticate, abile sperimentatore della narrazione cinematografica.

Guédiguian, che sarà presente a Gorizia per ritirare il Premio e partecipare agli incontri e tavole rotonde dedicate alla sua opera, tutte curate in collaborazione all’Alliance Francaise di Trieste, si inserisce nella lunga lista di personalità che nel corso degli anni hanno ricevuto, ospiti a Gorizia, questo riconoscimento. Tra queste Fabio Carpi, Bertrand Tavernier, Ken Loach, Abbas Kiarostami, Wim Wenders, Edgar Reitz, Miklòs Jancsò, Giuliano Montaldo e da ultimo Paul Schrader che all’indimenticabile edizione 2009 ha regalato in anteprima nazionale assoluta la proiezione della sua ultima fatica Adam Resurrected con due insuperabili Jeff Goldblum e Willem Dafoe.

Robert Guédiguian è una figura trasversale. Il suo lavoro in ambito cinematografico è solo una parte di una ricerca intellettuale e introspettiva che ha portato il regista a scrivere e a raccontare un mondo che ha vissuto in prima persona.
Figlio di immigrati (il padre è armeno, la madre tedesca), trascorre la giovinezza in un quartiere operaio di Marsiglia. Laureatosi a Parigi, incontra il regista R. Féret che lo instrada verso la regia. Esordisce con Dernier été (L'ultima estate, 1980), cui segue Rouge Midi (Mezzogiorno rosso, 1983) che racconta dall'interno la storia di una famiglia operaia.
Tutta la sua filmografia si configura come una sorta di epopea del proletariato: girati sempre con gli stessi attori, ambientati nel microcosmo del quartiere natio, i suoi film privilegiano l'aspetto politico all'interno di storie di gente comune. Dopo avere rischiato l'invisibilità, gira Marius e Jeannette (1995), poetica storia d'amore ambientata nel variopinto mondo della Marsiglia degli emarginati, che mette d'accordo pubblico e critica; nel 1999 realizza La ville est tranquille. L'ironico e simpatico A l'attaque! (2001), strutturato in forma metanarrativa, con due sceneggiatori che cercano gli ingredienti «giusti» per un film da premio, conferma la sua volontà di farsi cantore del proletariato. Passa quindi dal sociale al privato in Marie-Jo e i suoi due amori (2002) e abbandona temporaneamente il proletariato marsigliese per raccontare gli ultimi mesi di vita del presidente Mitterrand (interpretato da M. Bouquet) in Le passeggiate al Campo di Marte (2004).

Sul versante opposto, il PREMIO OPERA PRIMA si distingue per la lungimiranza nel cogliere l’eccellenza nella produzione degli esordienti così come è stato in passato con Garrone e Sorrentino, due delle personalità più celebrate dal cinema internazionale degli ultimi anni.